Fra sogni, idee e la sindrome del foglio bianco

Quando sono esausta la sensazione peggiore che provo è quella di sentirmi confusa, come se avessi la testa completamente vuota.

Quando lavori con le parole, avere davanti un foglio bianco e nessuna idea è qualcosa di spaventoso. In questi momenti decido di fermarmi e mettere in pausa il lavoro.

Per aiutarmi a ritrovare la creatività mi prendo del tempo per leggere qualche pagina di un buon libro, gli ultimi numeri dei miei blog e newsletter preferiti, faccio qualche minuto di meditazione o una breve sessione di yoga.

Fermarmi mi aiuta a riconnettere mente e spirito. Trovare il tempo per riorganizzare le idee e ritrovare l’equilibrio però non è mai semplice. Le deadline incombono e ci sono sempre mille impegni da seguire.

Per quanto mi riguarda, gli ultimi anni sono stati una corsa continua per cercare di formarmi al meglio, trovare la mia identità professionale e lavorare sui miei progetti. A tutto questo si sono sommati i molti impegni personali e professionali.

Non è stato semplice, ma se mi guardo indietro capisco che intraprendere questa sfida alla mia età è stato il miglior regalo che potessi farmi.

Quello che mi auguro per il nuovo anno è di crescere ancora, acquisire nuove competenze e lavorare su progetti di qualità.

Il tempo che investiamo sulla nostra creatività e sulla nostra crescita non è mai sprecato e l’impegno, prima o poi, viene sempre ripagato.

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