Dopo molto tempo sono tornata a scrivere. Per molti mesi non ho scritto più, solo qualche pagina del mio diario. Ho investito tanto nella scrittura, e ho sognato un giorno di poter vivere di questo. All’inizio ho accettato ogni tipo di collaborazione, ho scritto per pochi euro, ho accettato lavori retribuiti a parola. Come se a una parola potesse essere attribuito un valore prefissato…
Guardavo con ammirazione le persone che già facevano questo lavoro che per me era appannaggio delle serate e dei fine settimana. C’era una cosa che le accomunava tutte, davano valore al proprio lavoro, davano valore alle parole.
Ho investito tanto nella mia formazione e ho capito che se volevo lavorare in questo settore dovevo farlo con clienti etici, con brand gentili. Ho capito soprattutto che non dovevo svilire il mio lavoro ma condividerlo solo con chi era capace di apprezzarlo. Ho collaborato con aziende che erano in linea con i miei valori e scrivere per loro senza svendere la mia dignità o scendere a compromessi è stato il mio successo più grande.
Poi alcuni progetti si sono conclusi, e il lavoro piano piano è andato a scemare. Con l’avvento della temuta IA si sono ridotte le collaborazioni per la creazione di contenuti ma sono rimaste quelle per la correzione dei testi. Ho temuto che il mio percorso nella scrittura si sarebbe concluso presto.
Sono stata tentata di tornare a usare delle piattaforme per la ricerca di collaborazioni ma quella non era più la mia strada. Ho pensato che non avrei più scritto che non avrei più avuto collaborazioni che quella della scrittura era una strada chiusa.
Ma poi è successo qualcosa di inaspettato, mi ha richiamato un’agenzia con la quale avevo collaborato in passato. Il progetto era difficile, intenso e impegnativo, ma l’azienda era seria, etica e soprattutto la retribuzione era adeguata. Ricominciare a scrivere non è stato semplice ma mi ha alleggerito il cuore sapere che avevo davanti ancora una strada fatta di scelte difficili ma consapevoli.
La verità e che non vivo solo lavorando con le parole ma la scrittura è ancora una parte della mia vita, una nicchia preziosa che cerco di curare e proteggere con attenzione. E voi avete mai pensato di lasciare andare la vostra passione? E poi, cosa vi ha trattenuto dal farlo?

